In questo articolo ti parlo di come è possibile andare oltre il limite della paura utilizzando gli strumenti che ci formisce la medicina cinese, per coglierne e comprenderne i messaggi positivi.
L’inverno in medicina cinese è considerato un passaggio stagionale importantissimo. Si tratta infatti del momento in cui le energie di tutti gli esseri viventi (uomini e donne inclusi) si dirigono in profondità, per essere conservate e aumentate in attesa della fioritura primaverile.
Quella che ci può sembrare una “piccola morte” in realtà secondo la medicina cinese è un momento di grande sostegno e nutrimento per la nostra vitalità. Per dirla in termini cinesi, nel cuore dello Yin (buio, freddo, quiete…) si nasconde la scintilla dello Yang (luce, calore, attivazione…).
Il modo in cui ogni essere vivente coltiva, nutre e protegge questa scintilla durante l’inverno determinerà le sue energie e il suo benessere in estate. Questo è valido ancora di più per noi esseri umani, che facciamo fatica a cogliere e seguire i cicli naturali del “macrocosmo” che ci circonda.
Inverno: al cuore delle cose
Se l’autunno è caratterizzato da un movimento di contrazione e concentrazione, che aiuta a lasciare andare il superfluo, l’inverno richiama all’interno le energie sia in natura che nella persona, per ricostituirle e per permetterci un fisiologico riposo.
In inverno infatti gli alberi restano spogli e sembrano morti, mentre la linfa scorre in profondità nei rami, nel tronco e nelle radici. Per noi esseri umani, questo è il momento di dedicarci solo a ciò che è veramente importante, senza perdere tempo e energie dietro ad attività, progetti, persone che non sono fondamentali.
Se in autunno abbiamo fatto come gli alberi, lasciando andare ciò che non è veramente utile per noi, in inverno possiamo dedicarci finalmente al lavoro di introspezione e di ricerca di ciò che ha veramente valore per noi. A questo “cuore” possiamo indirizzare le nostre cure e le nostre attenzioni, nutrendolo giorno dopo giorno.
Le emozioni in inverno: proteggere il “nocciolo”
Dopo questo discorso introduttivo, forse ti sorprenderà leggere che l’emozione collegata all’inverno secondo la medicina cinese è la paura. Proteggere il nostro seme non dovrebbe darci al contrario sicurezza?
In realtà non è così: questa sensazione di stranezza è data dal fatto che noi diamo alla paura un significato negativo. La paura secondo la medicina cinese è invece un’emozione fisiologica, protettiva, che aiuta la vitalità della persona.
La paura infatti è l’emozione che ci blocca davanti a qualcosa che potrebbe danneggiarci, impedendoci di farci male. È il limite della paura che ci spinge a procedere con attenzione, prendendoci la massima cura di ciò che è prezioso.
E cosa c’è di più prezioso delle nostre energie più profonde, legate a vitalità di base e longevità?
La medicina cinese chiama queste energie Jing, letteralmente “essenza”. Si tratta di una sostanza fondamentale per l’essere umano, che è legata a sviluppo, crescita, riproduzione (e quindi fertilità), energie “basali”, capacità di auto riparazione e longevità.
L’organo che custodisce il Jing non a caso è il Rene, che secondo la teoria del cinque elementi è collegato proprio all’inverno.
La paura in medicina cinese: una risorsa… se non ci lasciamo bloccare
La paura quindi è quell’emozione che ci aiuta a proteggere il “nocciolo” della nostra vitalità contenuto nel Rene, che ci mette in guardia quando stiamo per mettere a rischio le nostre risorse più profonde (e quindi la nostra vita). Non a caso, secondo la medicina cinese la paura dirige il nostro Qi (“energia”) verso il basso.
Se impariamo ad ascoltare la nostra paura, invece di classificarla come un’emozione negativa e quindi di reprimerla, potremo imparare molte cose su ciò che è davvero importante e vitale per noi.
Ma cosa succede quando quest’emozione è “esagerata” e arriva a bloccarci o a limitarci la vita? Quando ci scontriamo con il limite della paura, che diventa un ostacolo?
Secondo la medicina cinese, tutte le emozioni eccessive (quindi troppo presenti, troppo ripetute o fuori luogo) possono diventare cause di disequilibrio e andare quindi a influenzare in negativo l’attività degli organi collegati.

Paura, Rene e disequilibri in medicina cinese
Nel caso di una paura esagerata, quindi, l’organo più colpito sarà il Rene, che secondo la medicina cinese regola il nostro equilibrio Yin/Yang di base, collabora con il Polmone alla respirazione e alla gestione dei Fluidi corporei, è legato a fertilità e riproduzione e sostiene la forza di volontà.
La paura in eccesso secondo la medicina cinese si rifletterà in una possibilità limitata del Rene di portare avanti le sue funzioni.
Se il Rene è in disequilibrio quindi non avremo solo manifestazioni legate alle urine, ma anche stanchezza e freddolosità eccessiva, difficoltà a concepire, mancanza di forza di volontà o di voglia di vivere.
Non dobbiamo però dimenticare che secondo la medicina cinese la relazione fra corpo e mente / psiche / emozioni è a due vie:
- Il nostro mondo emotivo, mentale, psicologico, spirituale… condiziona il modo in cui il nostro Qi (“energia”) si distribuisce e si muove nel nostro corpo e quindi il nostro equilibrio fisico. Ad esempio, se siamo sempre impaurite, il Qi tenderà a scendere troppo in profondità e verso il basso e troverà difficoltà a salire verso la testa e verso la superficie del corpo.
- Anche i movimenti del nostro Qi e il nostro equilibro generale condizionano il modo in cui pensiamo, le emozioni che proviamo, gli schemi mentali che tendiamo ad assumere. Quindi ad esempio se c’è un disequilibrio che porta il nostro Qi troppo verso il basso, saremo più portate ad avere paura.
Sostenere il Rene per superare la paura con gli strumenti pratici della medicina cinese
Cosa consiglia quindi la medicina cinese per uscire da questo “serpente che si morde la coda” e per superare il limite della paura?
Ci sono diverse semplici cose che puoi fare per aiutare il Qi del Rene a ritrovare sia la sua via verso l’alto che il suo radicamento in basso:
- praticare in posizione eretta, senza rigidità ma con stabilità. Il qigong (“ginnastica energetica” cinese) è sicuramente la via migliore per farlo (prova a cercare ad esempio la pratica del zhanzhuang), ma ci sono anche molte asana (posizioni) dello yoga adatte a questo scopo.
- coltivare la connessione con la parte più profonda e interna della nostra pancia, dove si raccolgono le nostre energie di base. Se sei donna, il lavoro sull’Utero è veramente fondamentale a questo scopo: puoi iniziare ad esempio con una meditazione semplice e gratuita come in questo mio breve video.
- utilizzare l’olio essenziale di geranio in diffusione ambientale: secondo la medicina cinese, aiuta la connessione fra Cuore e Rene, donando più radicamento e stabilità (circa una goccia per metro quadro, diffusa per circa 30 minuti con pause di 2 ore fra una diffusione e l’altra).
- inserire nella tua alimentazione più cibi di sapore salato naturale (frutti di mare, cefalopodi come polpo e seppia, piccole quantità di alghe…), che sostengono il Rene e le sue funzioni; ridurre gli alimenti di sapore amaro (tisane “depurative del Fegato” a base di carciofo, tarassaco, ecc., caffè, sigarette…) perché il loro effetto è quello di dirigere il Qi (“energia”) verso il basso.
La paura e il ciclo mestruale: che relazione c’è?
La paura è un’emozione che, come hai letto sopra, dirige il nostro Qi verso il basso. Questa è anche la direzione che il Qi prende fisiologicamente durante le mestruazioni, quando si attiva per spingere il Sangue fuori dall’Utero.
Non a caso, la mestruazione è una fase che può fare paura: ci parla di perdita, di lasciare andare, di separarci da una sostanza vitale e indispensabile per il corpo, il Sangue.
Come l’inverno, la mestruazione ci porta a spogliarci, a perdere qualcosa di noi e questo ci riporta all’idea della morte.
Se guardiamo la paura come un’emozione benefica e protettiva, vedremo però che questa perdita è utile e positiva, perché ci permette di:
- svuotare l’Utero per iniziare un nuovo ciclo: solo dopo la perdita ci possono essere un nuovo riempimento e una nuova possibilità di generare la vita
- svuotare il Cuore dalle emozioni “stagnanti” accumulate nel mese femminile precedente: secondo la medicina cinese, Utero e Cuore sono collegati in modo diretto
- entrare in contatto con le nostre profondità, le nostre radici, con ciò che precede la nostra nascita: una dimensione che in medicina cinese si chiama “Cielo Anteriore”
La fase mestruale che ci accompagna ogni mese è quindi un’ottima occasione per esplorare il limite della paura, per prendere contatto con questa emozione, per conoscerla e per imparare a considerarla un’alleata da accogliere quando è necessario, per poi salutarla senza attaccamento quando non ci serve più.
E se sei in menopausa?
La medicina cinese ti offre strumenti validi per superare la paura e riconnetterti alle tue radici anche in menopausa!
Un esempio molto valido è sfruttare la fase lunare della luna nuova, che è energeticamente molto simile alla mestruazione.
E’ però possibile utilizzare anche la meditazione e le visualizzazioni basate sulla medicina cinese o un autotrattamento su punti e meridiani o su aree del corpo che aiuti a sostenere il Qi del Rene e a consolidarlo.
Trovi questi strumenti e molti altri nei corsi online dedicati alla menopausa in medicina cinese: puoi vedere contenuti e recensioni cliccando su questo link.
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Francesca Cassini
La medicina cinese al femminile
