In questo articolo ti parlo di come è possibile armonizzare la tristezza utilizzando gli strumenti della medicina cinese, per renderla appieno un’emozione “amica”.
In medicina cinese l’autunno segna l’inizio di un movimento di introspezione e approfondimento.
Nella visione cinese infatti il ciclo delle stagioni è visto come un lento e continuo passare da una polarità caratterizzata da apertura, movimento verso la superficie, attivazione, luce, calore (detta Yang) a quella opposta e complementare, caratterizzata da chiusura, movimento verso le profondità, quiete, buio, freddo (detta Yin)… e viceversa. Questo continuo passaggio da Yang a Yin e da Yin a Yang detta il ritmo di tutto ciò che vive sulla Terra, esseri umani compresi.
Se l’estate, massimo dello Yang, è la stagione con più ore di luce, in cui amiamo stare all’aperto e siamo più attive e l’inverno, massimo dello Yin, è la stagione più buia, in cui ci godiamo il caldo delle nostre case e attività più raccolte, l’autunno segna un importante momento di cambiamento.
Autunno: nutrire solo ciò che è importante
L’autunno è infatti caratterizzato da un movimento di contrazione e concentrazione. Le giornate iniziano ad accorciarsi visibilmente, le temperature calano, gli animali che vanno in letargo iniziano a raccogliere cibo e a portarlo nelle loro tane, gli alberi lasciano cadere le foglie secche.
L’autunno secondo la medicina cinese ci invita a fare una revisione di ciò che abbiamo con noi, sia in senso materiale (vestiti, oggetti, libri…) che in senso più “sottile” (abitudini, scelte, impegni…) per tenere solo quello che effettivamente è importante per noi, quello che ci aiuta, quello che ci fa sentire leggere e non pesanti.
Le emozioni in autunno: i colori del nostro tramonto
Secondo la medicina cinese, quindi, l’autunno porta un cambio di passo evidente rispetto all’estate. Se nella stagione calda l’accento è sulla vitalità e sulla relazione con il fuori, con l’arrivo della stagione più fredda il nostro focus si porta all’interno e il movimento del Qi (“energia”) prende la direzione dell’interno, delle profondità.
Questo porta un cambiamento profondo anche a livello delle nostre emozioni, che si fanno più delicate e “autunnali”, come le sensazioni che proviamo guardando uno dei tramonti infuocati tipici di questa stagione.
Così come energie e attenzione si dirigono all’interno, anche la nostra vita emotiva prende una direzione più introspettiva, che ci mette in contatto con un’emozione per molte persone scomoda: la tristezza.
Grazie alle sue caratteristiche energetiche, l’autunno è il momento ideale per armonizzare la tristezza, cogliendone il significato.

Perché non ci piace la tristezza?
La risposta è semplice: in una società come la nostra, orientata a produttività, esteriorità ed esibizione della felicità, la tristezza ha una lentezza, una riservatezza e un orientamento completamente opposto.
La tristezza ci spinge a rallentare, a guardarci dentro, a entrare in contatto con ciò che è all’interno e che abbiamo accumulato. La tristezza ci spinge a fare una revisione di ciò che siamo e che abbiamo, perché è il segnale che qualcosa “non è come dovrebbe”.
Secondo la medicina cinese infatti quest’emozione indirizza il flusso del Qi (“energia”) verso l’interno, mentre la gioia lo spinge in superficie. La gioia rilassa il Qi, la tristezza lo accumula e proprio per questo se ascoltiamo la tristezza ci rendiamo conto che quello che ci chiede è di osservare e sciogliere i nostri nodi.
La tristezza quindi è un’emozione utile, benefica, positiva… a patto che sia una tristezza temporanea, che ci accompagna per il pezzo di strada che dobbiamo fare per comprendere ciò che dobbiamo lasciare andare o revisionare, senza poi restare oltre nella nostra vita.
Se la tristezza diventa uno stato permanente o molto ripetuto, può diventare invece una causa di disequilibrio.
Questo è il motivo per cui armonizzare la tristezza è importante, soprattutto nella stagione autunnale, quando le nostre emozioni vanno più frequentemente in questa direzione.
Polmone e disequilibri in medicina cinese: perché armonizzare la tristezza?
Qui entra in gioco un concetto importante: in medicina cinese, la relazione fra corpo e mente / psiche / emozioni è a due vie.
- Emozioni, pensieri, credenze, schemi mentali condizionano il nostro Qi (“energia”) e quindi il nostro equilibrio fisico. Ad esempio, se siamo sempre tristi, il Qi tenderà a stare troppo all’interno e a circolare poco.
- Anche il nostro equilibrio condiziona il modo in cui pensiamo, le emozioni che proviamo, gli schemi mentali che tendiamo ad assumere. Quindi ad esempio se c’è una disarmonia che spinge il nostro Qi a restare troppo all’interno, l’umore diventerà basso e la tristezza sarà presente molto spesso fra le nostre emozioni.
In medicina cinese, la tristezza in particolare è legata all’organo Polmone, che a livello energetico si occupa di gestire la respirazione, il movimento globale del Qi e contribuisce alla produzione del Qi (assieme alla Milza).
Cosa succede quindi se il Polmone è in disequilibrio? Non avremo solo manifestazioni a livello della respirazione e dell’energia globale (stanchezza, freddolosità…), ma anche una tendenza a essere tristi, malinconiche, con l’umore spesso basso e una visione “negativa” di quello che ci succede.
Viceversa, se siamo sempre tristi (perché ci mettiamo in situazioni che ci causano questa emozione o perché non riusciamo a elaborarla) il Qi del Polmone verrà spinto a muoversi soprattutto verso l’interno e questo influenzerà la respirazione, l’energia generale, ecc.
Armonizzare la tristezza diventa quindi un modo per lavorare sul nostro equilibrio e sul nostro benessere.

Gli strumenti della medicina cinese di “pronto uso” per armonizzare la tristezza
Se vuoi sperimentare su di te la potenza della medicina cinese, ci sono alcune semplici cose che puoi fare per aiutare il Qi del Polmone a muoversi liberamente e, quindi, a controbilanciare gli effetti energetici della tristezza:
- aprire il torace: inizia assumendo una posizione più eretta, con le spalle aperte e rilassate verso il basso (è importante che non ci siano rigidità, perché altrimenti il flusso del Qi risulterebbe ancora più bloccato). Ci sono molte asana (posizioni) di yoga che ti possono aiutare in questo.
- ammorbidire la muscolatura del petto: con l’automassaggio quotidiano si possono vedere grandi risultati, bastano un po’ di olio di mandorla e la voglia di esplorare e sciogliere con le mani i muscoli sotto alla clavicola e al di sopra del seno (qui puoi trovare una pillola di autotrattamento in video).
- utilizzare l’olio essenziale di lavanda in diffusione ambientale: secondo la medicina cinese, calma gli aspetti emotivi e aiuta la diffusione del Qi del Polmone (circa una goccia per metro quadro, diffusa per circa 30 minuti con pause di 2 ore fra una diffusione e l’altra).
- ridurre i cibi di sapore acido (agrumi, aceto, yogurt, sottaceti, crauti…), che tendono ad astringere e quindi a bloccare il libero flusso del Qi; utilizzare molte erbe aromatiche (menta, timo, rosmarino, salvia…) e piccole quantità di spezie (peperoncino, curcuma, finocchietto, cumino…) perché muovono il Qi e tendono a portarlo in superficie.
Ciclo mestruale: come ci aiuta la fase premestruale per armonizzare la tristezza?
Quando parliamo di emozioni, non possiamo non parlare di una delle risorse più grandi che abbiamo per la nostra gestione emotiva: il ciclo mestruale.
Anche se molte di noi lo considerano una scocciatura, il ciclo mestruale è un grande alleato di noi donne: se non lo amiamo è solo perché i disequilibri presenti nella nostra situazione individuale si manifestano con segnali di dolore, fastidio, “turbamento emotivo” che in realtà non fanno parte della nostra ciclicità.
La fase mestruale per lasciare andare…
La mestruazione ad esempio è dedicata a un solo, semplice e chiaro movimento: il lasciare andare.
Con il Sangue mestruale infatti abbiamo l’occasione di liberarci anche delle emozioni vissute e accumulate durante il mese femminile e quindi anche della tristezza.
…la fase premestruale per selezionare
Per prepararci a questo lavoro, la fase premestruale è davvero importante.
Durante il premestruo infatti entriamo spesso in contatto con emozioni che consideriamo negative (anche se per la medicina cinese non lo sono) e la tristezza è una di queste.
Se impariamo a usare la fase premestruale, soprattutto i giorni subito prima del flusso, come una sorta di autunno in cui farci guidare dalla nostra tristezza per individuare ciò che stona nella nostra vita di quel momento, sarà molto più facile lasciarlo andare durante la mestruazione e lavorare quindi per armonizzare la tristezza all’interno del nostro equilibrio.
In questo modo, ad ogni ciclo mestruale possiamo avere la grande occasione di una settimana di osservazione e scelta e di una settimana di “pulizia” e liberazione: un rinnovamento e una nuova partenza a ogni ciclo mestruale.
E se sei in menopausa?
La medicina cinese ti offre strumenti validi per armonizzare la tristezza e lasciare andare anche in menopausa!
Un esempio molto valido è sfruttare la fase lunare della luna calante, che è energeticamente molto simile al premestruo.
E’ però possibile utilizzare anche la meditazione e le visualizzazioni basate sulla medicina cinese o un autotrattamento su punti e meridiani o su aree del corpo che aiuti a muovere il Qi e a rilasciare.
Trovi questi strumenti e molti altri nei corsi online dedicati alla menopausa in medicina cinese: puoi vedere contenuti e recensioni cliccando su questo link.
Se vuoi imparare ad armonizzare la tristezza e le altre emozioni grazie alle fasi del ciclo…
…la medicina cinese mette tanti strumenti a tua disposizione!
Li trovi tutti nel corso online “Il ciclo delle trasformazioni”, che ti accompagna a riconoscere le energie, emozioni e manifestazioni tipiche delle quattro fasi del ciclo mestruale, navigando in mezzo alle loro criticità e sfruttandone al massimo le risorse.
Trovi tutte le informazioni e le recensioni di chi lo ha già acquistato cliccando su questo link.
Francesca Cassini
La medicina cinese al femminile
