Perché combattere la cellulite con fatica per 2-3 mesi l’anno, quando è possibile lavorare un passo alla volta con la medicina cinese?
Se hai l’articolo dedicato al perché abbiamo la cellulite secondo la medicina cinese, sai già che in questa prospettiva la vediamo non tanto come un problema estetico (che deriva dalla nostra visione culturale: qualche secolo fa ad esempio l’accumulo di grasso non era considerato un in estetismo), ma piuttosto come un segnale del fatto che qualcosa nell’equilibrio del nostro organismo non è ben bilanciato.
L’idea di come “combattere la cellulite” in medicina cinese non è quindi quella classica, che si focalizza sull’eliminare un inestetismo locale (lavoro solo sulla pelle delle cosce o dei glutei).
Lavorare sulla cellulite con la medicina cinese è invece un modo per prenderci cura di noi a 360°, dimenticando l’ansia della cosiddetta “prova costume” e concentrandoci invece sul migliorare la nostra alimentazione e il nostro stile di vita tutto l’anno per avere più energia e sentirci meglio globalmente.
In questo modo, non c’è bisogno di dedicarsi a lottare con la cellulite con fatica per due-tre mesi l’anno, facendo sacrifici esagerati (diete super restrittive, attività fisica super intensiva, creme che costano un occhio della testa, ore dedicate ai fanghi o ad altri trattamenti simili…) e tenendo duro per raggiungere un obiettivo quasi impossibile da mantenere con le unghie e con i denti per una sola stagione.
Lavorare poco alla volta tutti i giorni con le indicazioni della medicina cinese rispetto a un’alimentazione e a un’attività fisica più adatte al nostro equilibrio e dedicare 10-15 minuti all’autotrattamento quotidiano ti aiuta a migliorare gradualmente e senza fatica, non solo per quanto riguarda l’aspetto delle tue gambe e dei tuoi glutei.
Nell’articolo di oggi vedremo da vicino quali sono le cose che fanno la differenza nei due quadri di disequilibrio più comuni legati alla manifestazione della cellulite.
Combattere la cellulite da stasi del Qi (“energia”) con la medicina cinese
Se ti stai chiedendo che cosa significhi questa espressione, trovi la descrizione completa di questo quadro nell’articolo dedicato.
Qui di seguito, ti ricordo quali sono i segnali più comuni di questo disequilibrio, caratterizzato da un ristagno del Qi (“energia”) che coinvolge anche i Fluidi corporei:
- pelle tendenzialmente liscia, con ritenzione di liquidi
- le aree interessate sono di solito più fredde del resto
- sensazione di gambe pesanti (che peggiora in premestruo o stando ferma a lungo)

Cosa fare per questo tipo di cellulite?
Dipende dal grado di diuffusione del disequilibrio, di cui ti ho parlato nell’articolo dedicato: solo locale, a livello delle gambe, oppure sistemica, che coinvolge diversi distretti del corpo.
Nel primo caso è sufficiente variare le proprie abitudini, visto che la causa è “meccanica”: alternare pantaloni stretti ad altri più larghi o alla gonna, indossare i tacchi solo per un numero limitato di ore, interrompere anche solo per pochi minuti il lavoro in posizioni statiche per eseguire alcuni movimenti mirati, fare sport (o passeggiate veloci) almeno un paio di volte alla settimana, utilizzare le percussioni della medicina cinese al risveglio, a metà giornata e alla sera…
Se invece il disequilibrio è sistemico e stiamo parlando quindi di una stasi (ristagno) del Qi (“energia”) del Fegato, è importante capire bene cosa ha innescato questa disarmonia: mancanza di attività, alimentazione scorretta o, nella maggior parte dei casi, cause emotive.
Gli errori alimentari più comuni alla base della stasi del Qi del Fegato sono:
- il consumo eccessivo di alimenti di sapore acido (agrumi, acqua e limone al mattino, aceto, yogurt…)
- il consumo eccessivo di cibi umidificanti (fritti, alimenti grassi come il burro, latticini in grandi quantità, cotture complesse o con molti condimenti…
La causa principale di questa disarmonia nella maggior parte dei casi però ha radici emotive.
Il sistema del Fegato secondo la medicina cinese infatti è legato a tutto ciò che è libero: libera circolazione, libero movimento, libera espressione, libera messa in pratica creatività, della fantasia, dell’immaginazione, della spontaneità.
Se la nostra libertà in questi ambiti è limitata, per regole autoimposte o per cause esterne, il funzionamento energetico del Fegato ne è influenzato e se la situazione si protrae questo causa un blocco nel fisiologico movimento del Qi (“energia”) di quest’organo.
La frustrazione, la rabbia che dobbiamo reprimere (senza essere poi capaci di incanalarla ed esprimerla altrimenti), la sensazione che ci vengano “tarpate le ali”, il dover mettere i nostri desideri e i nostri sogni sempre al secondo posto… sul lungo termine portano inevitabilmente a una stasi del Qi del Fegato, che si esprime con i segni che ho descritto sopra, fra cui la cellulite con ristagno dei liquidi.
Combattere la cellulite da stasi del Qi di Fegato in medicina cinese: la pratica
Per la medicina cinese, quindi, è importante lavorare a 360°, affiancando eventuali trattamenti estetici (eseguiti da un’estetista competente) a un’alimentazione energeticamente adeguata, a una sana attività fisica, a un autotrattamento mirato a una presa di coscienza delle cause emotive, sulle quali si può lavorare con il metodo che si preferisce.
Ecco quindi qualche consiglio pratico per aiutare a combattere la cellulite con accumulo locale dei liquidi grazie alla medicina cinese:
- aiuta il Qi (“energia”) a muoversi aumentando l’attività fisica, specialmente all’aria aperta, che ha particolare effetto sul Fegato (passeggiate, jogging, yoga, taichi, qigong, nuoto…)
- pratica tutti i giorni l’automassaggio (qui puoi trovare ad esempio quello che consiglio per la sindrome premestruale e che è adatto anche in questo caso: dedicagli 10 minuti al giorno, farà la differenza!)
- utilizza 1-2 volte alla settimana la coppettazione con coppette in silicone per muovere Qi e liquidi nelle gambe e nei glutei: una tecnica semplice, ma che dà ottimi risultati!
- alimentati con i cibi giusti, evitando quelli che favoriscono la stasi del Qi (vedi sopra) e preferendo quelli che aiutano a muoverlo (ad esempio le erbe aromatiche e le verdure verdi a foglia larga) e che aiutano l’eliminazione dei liquidi accumulati grazie alle urine (due fra tutti: fagioli bianchi e ceci)
- trova un canale per esprimere le tue emozioni e la tua creatività, anche attraverso percorsi guidati (psicoterapia a base corporea come l’analisi bioenergetica, mindfulness, classi di esercizi di bioenergetica, acquerello steineriano…) o l’utilizzo di fiori di Bach e oli essenziali

Combattere la cellulite da accumulo di Umidità con la medicina cinese
Anche in questo caso trovi la descrizione completa di questo quadro nell’articolo dedicato al tema, mentre qui sotto ti ricordo i segnali più comuni di questo disequilibrio:
- pelle con aspetto irregolare, con “gobbette” e avvallamenti
- la zona interessata può essere più calda o più fredda delle altre
- sono presenti segnali sistemici, come ad esempio perdite vaginali bianche o gialline, feci molli, dolore mestruale con pesantezza e sangue denso o viscido, lingua con patina bianca e spessa
Cosa fare per questo tipo di cellulite?
Per combattere la cellulite da accumulo di Umidità, la cosa più importante è senz’altro curare la propria alimentazione: come abbiamo visto, i cibi umidificanti sono di per sé causa una di accumulo e vanno anche a peggiorare ulteriormente il deficit del Qi (“energia”) della Milza che spesso è alla radice di questa situazione.
Ma cosa sono per la medicina cinese i cibi “umidificanti”?
Si tratta di alimenti particolarmente “pesanti” e difficili da gestire per il nostro sistema Milza-Stomaco, perché hanno la capacità, come fa l’umidità in natura, di intasare e appesantire il sistema digestivo, che deve quindi utilizzare più energia e più tempo per assimilarli e smaltirli.
Piccole quantità di cibi umidificanti non sono un problema, ma grandi quantità o un consumo quotidiano costituiscono uno scoglio troppo grande per la nostra Milza: quello che non può essere elaborato finisce per accumularsi all’interno del corpo o viene espulso direttamente con le feci, causando situazioni spiacevoli come feci sempre molli o attacchi di diarrea.
Le abitudini alimentari sono la chiave
Il primo passo consisterà quindi nel ridurre il consumo di alimenti con natura energetica umida (primi fra tutti, farine bianche e loro derivati, zucchero e dolci, latte e latticini, frutta in grandi quantità), evitando soprattutto di consumarli la sera.
Secondo la medicina cinese infatti il Qi (“energia”) di Stomaco e Milza è meno attivo fra le 19 e le 23 (mentre è al suo massimo fra le 7 e le 11): nella fascia oraria della cena è quindi più complicato digerire e assimilare in modo efficiente e i cibi con natura umida mettono il nostro organismo in grande difficoltà, aumentando gli accumuli.
Se ti ritrovi nel quadro del deficit del Qi della Milza, la medicina cinese consiglia anche di ridurre il più possibile gli alimenti crudi e quelli con natura termica fredda (ad esempio, yogurt e arance) soprattutto a cena, perché il loro effetto è quello di spegnere ancora di più il “fuoco digestivo”, rallentando ulteriormente digestione e assimilazione.
Un’alimentazione equilibrata però non può essere fatta solo di sottrazioni: oltre a ridurre o eliminare ciò che causa accumuli e mette in difficoltà il sistema digestivo, è estremamente importante introdurre quotidianamente alimenti che sostengono il Qi (“energia”) della Milza, in modo da renderla più efficiente nel suo lavoro.
I cibi migliori da questo punto di vista sono i cereali in chicco (riso, farro, orzo, kamut, quinoa, grano saraceno…), le carni bianche, il pesce, i legumi, gli alimenti naturalmente dolci (zucca, patata, patata dolce, castagna…).

Oltre l’alimentazione: lo stile di vita per combattere la cellulite da accumulo di Umidità in medicina cinese
Regolata la nostra alimentazione, è fondamentale lavorare anche sulle nostre abitudini quotidiane:
- Se l’accumulo è stato causato soprattutto da un’alimentazione troppo umidificante, ti consiglio di scegliere un’attività fisica attivante e anche intensa: scegli tu secondo le tue preferenze!
Evita invece di passare troppo tempo in saune e bagni turchi: gli ambienti umidi non aiutano l’eliminazione dell’Umidità…
Tutto ciò che può attivare e far circolare meglio la tua energia è invece il benvenuto: super consigliato quindi l’autotrattamento quotidiano delle gambe con le percussioni della medicina cinese (vedi qui per un esempio), le frizioni post doccia con un asciugamano ruvido, l’utilizzo di oli essenziali con azione leggermente drenante e dinamizzante. - Se l’accumulo è causato soprattutto dal deficit del Qi della Milza, ti consiglio di scegliere un’attività fisica moderata, in modo da non consumare troppo Qi (“energia”), peggiorando il problema: alcuni esempi sono yoga, pilates, taijquan, qigong, camminate a passo veloce, trekking non troppo faticoso, nuoto eseguito in maniera rilassata e altre attività simili.
Prendi il giusto spazio di riposo in base all’attività fisica e mentale che fai e cerca di dormire un numero adeguato di ore: il riposo notturno è fondamentale per aumentare il nostro Qi. - In entrambi i casi, la coppettazione con le coppette in silicone, da fare 2-3 volte a settimana dopo aver messo sulle gambe un po’ di olio (semplice o arrichhito da oli essenziali adatti a favorire distribuzione e drenaggio), è un aiuto che dà risultati visibili in poche settimane.
Se vuoi passare dalla teoria alla pratica, è molto semplice!
- acquista il corso on line “Gambe leggere con la coppettazione”, che ti spiega in maniera semplice e pratica come utilizzare le coppette in silicone in autonomia a casa, grazie alle video guide passo passo con tecniche base e routine
- acquista l’ebook “Nutri le tue radici”, che ti spiega i principi base dell’alimentazione in medicina cinese (incluso un capitolo sui cibi umidificanti e su quelli con natura termica raffreddante)
- acquista l’ebook “Basi di medicina cinese per le donne”, che ti spiega come funziona l’equilibrio femminile, con focus su ciclo mestruale, gravidanza e menopausa
Francesca Cassini
La medicina cinese al femminile
ATTENZIONE: i consigli contenuti in questo articolo non hanno valenza medica né estetica, ma sono mirati al riequilibrio energetico della persona. La cellulite è inquadrata come espressione di un disequilibrio interno e non come problematica medica o estetica.
Immagine di copertina: Le bagnanti – Pierre-Auguste Renoir (1919)
